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TERRA E ROCCE DA SCAVO
TERRA E ROCCE DA SCAVO
13/06/2017 Decreto del Presidente della Repubblica n. 120
Regolamento per la gestione delle Terre e rocce da scavo e abrogazione di tutte le precedenti normative in materia.
Regolamento recante la disciplina semplificata della gestione delle terre e rocce da scavo, ai sensi dell'articolo 8 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164.
https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/08/07/17G00135/sg
13/06/2017 Decreto del Presidente della Repubblica n. 120
Regolamento per la gestione delle Terre e rocce da scavo e abrogazione di tutte le precedenti normative in materia.
Regolamento recante la disciplina semplificata della gestione delle terre e rocce da scavo, ai sensi dell'articolo 8 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164.
https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/08/07/17G00135/sg
Cos’è il Polyter dal punto di vista chimico
Il Polyter è un polimero super assorbente biodegradabile (SAP – Super Absorbent Polymer). La sua struttura è composta da una rete tridimensionale di catene polimeriche reticolate che hanno la capacità di trattenere enormi quantità d’acqua rispetto al loro peso iniziale.
È formato principalmente da:
✔️ polimeri acrilici reticolati e biodegradabili
Questi polimeri sono in grado di assorbire acqua fino a centinaia di volte il proprio peso.
✔️ nutrienti NPK microincapsulati
L’azoto (N), il fosforo (P) e il potassio (K) vengono assorbiti e trattenuti all’interno della struttura del polimero e rilasciati gradualmente.
✔️ additivi naturali bioattivi
Migliorano la radicazione e l’attività microbica del suolo (a seconda della formulazione).
Perché il Polyter cattura così tanta acqua
Il segreto è nella sua struttura chimica reticolata.
Immagina il Polyter come una spugna trasparente:
ogni granulo contiene legami idrofili (che amano l’acqua), in particolare:
-
gruppi –COOH (carbossilici)
-
gruppi –COO− (carbossilati)
-
legami che attirano le molecole d’acqua
Quando l’acqua entra in contatto con il polimero:
-
i gruppi idrofili attraggono e “catturano” le molecole d’acqua
-
l’acqua resta intrappolata nella rete del polimero
-
il granulo si gonfia fino a diventare un gel idratato
Questo processo si chiama osmosi inversa controllata.

Perché il Polyter rilascia l'acqua “al bisogno”
La pianta, attraverso le radici, crea una pressione osmotica: quando “mangia” acqua, abbassa la concentrazione idrica intorno alle radici.
Quando il terreno è umido.
Il polimero rimane gonfio:
Non cede acqua → evita ristagni e asfissia radicale.
Quando il terreno inizia a seccare:
Le radici assorbono l’acqua disponibile → scende la pressione esterna:
Il Polyter libera gradualmente parte dell’acqua che contiene.
Quando piove o irrighi
Il polimero si ricarica da solo, tornando a piena capacità:
È questo meccanismo osmotico che permette il rilascio intelligente e graduale.
Benefici concreti della tecnologia del Polyter
Radici sempre idratate
Forte riduzione dello stress idrico durante siccità o caldo intenso.
Migliore assorbimento dei nutrienti
L’acqua trattenuta contiene NPK che vengono rilasciati gradualmente.
Riduzione dell’irrigazione fino all’80%
Si irriga molto meno perché il terreno mantiene umidità stabile.
Maggior radicazione (come foto)
La costanza idrica permette lo sviluppo di un apparato radicale esteso e sano.
Crescita più uniforme
Piante più forti, più vigorose e con maggiore resistenza agli stress.

