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Scuola superiore

SCUOLA SICURA

COORDINAMENTO ISTITUZIONALE
Ente Pubblico e Scuola

Adempimenti in materia di prevenzione e controllo del rischio Legionella negli

edifici scolastici ai sensi del D.Lgs. 18/2023, D.Lgs. 102/2025 e D.Lgs. 81/08.

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In relazione al quadro normativo introdotto dal D.Lgs. 18/2023 (attuazione della Direttiva UE 2020/2184 sulle acque potabili), successivamente integrato dal D.Lgs. 102/2025, e in sinergia con il D.Lgs. 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro), si rende necessario tracciare le rispettive competenze e i profili di responsabilità in capo all'Ente Locale (proprietario dell'immobile) e all'Istituzione Scolastica (utilizzatrice dell'immobile) per garantire la tutela della salute pubblica e della comunità scolastica.

Centro città

COMPETENZE E ADEMPIMENTI DELL'ENTE LOCALE (COMUNE / PROVINCIA)

Quale proprietario dell'immobile e titolare della gestione strutturale degli impianti tecnologici, l'Ente Locale è il soggetto deputato a garantire la conformità della rete idrica interna.

  • Nomina del GIDI: All’Amministrazione fa capo l'obbligo di individuare e nominare formalmente il GIDI (Gestore della Distribuzione Idrica Interna). In assenza di tale figura, la titolaritaÌ€ degli impianti permane in capo al vertice dell'Amministrazione, con i conseguenti profili di responsabilitaÌ€ civile e penale previsti dall'ordinamento in materia di incolumitaÌ€ pubblica.

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  • Oneri economici e Campionamenti: Sono a totale carico dell'Ente proprietario la progettazione, l'esecuzione e il finanziamento dei campionamenti idrici e delle analisi microbiologiche per la ricerca della Legionella, da effettuarsi tramite laboratori accreditati.

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  • Manutenzione e Bonifica: Spetta all'Ente Locale l'esecuzione di qualsiasi intervento di manutenzione straordinaria o strutturale (es. rimozione di rami morti della rete idrica, shock termici o chimici, pulizia e disinfezione dei boiler/serbatoi) qualora i controlli o le segnalazioni della scuola evidenzino criticitaÌ€ o superamenti dei limiti di parametro (< 1.000 UFC/L).

Ufficio dal design moderno

COMPETENZE E ADEMPIMENTI

DELL'ISTITUZIONE SCOLASTICA

Il Dirigente Scolastico, nella sua veste di Datore di Lavoro, risponde della sicurezza delle persone durante l'esercizio delle attività scolastiche.

  • Nomina del GIDI: Al Dirigente scolastico fa capo l'obbligo di individuare e nominare formalmente il GIDI (Gestore della Distribuzione Idrica Interna). In assenza di tale figura, la titolaritaÌ€ degli impianti permane in capo al vertice del Dirigente, con i conseguenti profili di responsabilitaÌ€ civile e penale previsti dall'ordinamento in materia di incolumitaÌ€ pubblica.

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  • Integrazione del DVR: Al Dirigente Scolastico spetta l'obbligo di integrare la valutazione del rischio biologico all'interno del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi), focalizzandosi sulla prevenzione della Legionella. L'omissione o l'incompletezza di tale valutazione comporta rilievi di natura civilistica e penalistica legati alla mancata adozione delle misure preventive a tutela dei lavoratori e degli utenti.

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  • Gestione ordinaria e Flussaggio: La scuola assicura, tramite il personale ATA, le buone pratiche di gestione quotidiana dei punti di erogazione. Questo include il flussaggio regolare dei rubinetti e delle docce dopo i periodi di sospensione delle attivitaÌ€ (es. vacanze estive o natalizie) per contrastare il ristagno idrico.

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  • Segnalazione e Attivazione: Qualora l’analisi dei rischi evidenzi la necessitaÌ€ di verifiche analitiche sull'acqua o interventi sulla rete, il Dirigente Scolastico ha il dovere di segnalare formalmente le esigenze all'Ente Locale, richiedendo l'attivazione delle procedure di campionamento o di manutenzione di competenza.

RELAZIONE TECNICA: LA FIGURA DEL G.I.D.I.

(Gestore Idrico della Distribuzione Interna)

Riferimenti normativi:

D.Lgs. 23 febbraio 2023, n. 18 e s.m.i. (D.Lgs. 102/2025)

 

 

1. Che cos'è il GIDI?

Il GIDI è una figura giuridica introdotta dalla recente normativa sulle acque potabili (recepimento della Direttiva UE 2020/2184). Rappresenta il responsabile del sistema di distribuzione idrico interno di un edificio (l'insieme di tubazioni, serbatoi, boiler e rubinetti) a partire dal punto di consegna del gestore idrico pubblico (il contatore) fino al punto di erogazione (il rubinetto).

Mentre il gestore pubblico garantisce la salubrità dell'acqua fino al contatore, il GIDI ha la responsabilità legale di garantire che la qualità dell'acqua non si deteriori all'interno dell'edificio, proteggendo gli utenti da rischi chimici e microbiologici (con focus specifico sulla Legionella e sul Piombo).

 

 

2. Chi ha l'obbligo di nominarlo (o di ricoprire il ruolo)?

L'obbligo ricade su tutti i proprietari o gestori di "locali e strutture prioritari" (pubblici e privati) indicati nell'Allegato VIII del decreto.

Nello specifico contesto della pubblica amministrazione e degli immobili comunali:

  • Il Comune (proprietario dell'immobile): Nella persona del Sindaco o del Dirigente dell'Ufficio Tecnico/Patrimonio, è il GIDI originario per tutti gli edifici di sua proprietà (scuole, centri sportivi, uffici comunali).

  • Il Dirigente Scolastico / Gestore della struttura: Se l'immobile viene concesso in uso o affidato con una convenzione che trasferisce la gestione totale della sicurezza, il ruolo di GIDI può essere assunto dal Datore di Lavoro utilizzatore (il Preside).

  • N.B.: Se non viene fatta alcuna nomina esplicita, la responsabilità di GIDI resta automaticamente in capo al proprietario giuridico dell'immobile (il Comune).

 

 

3. Come si costituisce il GIDI?

La costituzione del GIDI avviene tramite un atto formale di nomina o designazione.

  1. Delibera o Determina Dirigenziale: Il Comune, tramite un atto amministrativo, individua il soggetto interno (es. il Responsabile dell'Ufficio Tecnico) o esterno dotato delle necessarie competenze tecniche.

  2. Accettazione formale: Il soggetto designato deve firmare l'atto per accettazione, assumendosi le responsabilità connesse.

  3. Integrazione nel DVR: La figura del GIDI, una volta costituita, deve essere inserita nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) dell'edificio e comunicata formalmente all'Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) in caso di ispezione.

 

 

4. Quali mansioni e obblighi deve svolgere il GIDI?

I compiti del GIDI sono operativi, gestionali e documentali. La legge prevede che debba svolgere le seguenti mansioni:

  • Valutazione del Rischio della rete idrica: Deve analizzare la struttura dell'impianto idrico interno, identificando i punti critici (punti di ristagno, serbatoi di accumulo, rami morti della tubazione, boiler obsoleti).

  • Predisposizione del Piano di Autocontrollo: Deve redigere un documento programmatico in cui stabilisce la frequenza dei controlli e la tipologia di interventi preventivi.

  • Esecuzione dei campionamenti analitici: Ha l'obbligo di monitorare periodicamente i parametri stabiliti dalla legge (es. Legionella e metalli pesanti). Le analisi devono essere affidate a laboratori accreditati.

  • Manutenzione e misure correttive: In caso di superamento dei limiti (es. Legionella > 1.000 UFC/L), deve attuare immediatamente le misure correttive (shock termici, iperclorazione, flussaggi intensivi, sostituzione dei filtri rompigetto).

  • Informazione agli utenti: Deve informare tempestivamente i consumatori e i lavoratori della struttura qualora si riscontrino anomalie sulla qualità dell'acqua o se siano in corso interventi di sanificazione.

  • Tenuta del Registro di Manutenzione: Deve aggiornare costantemente un registro in cui annotare tutti i controlli eseguiti, i risultati delle analisi di laboratorio e gli interventi di manutenzione effettuati (ordinari e straordinari).

APPROFONDIMENTO PER LA NOMINA DEL GIDI

Per gli asili e le scuole non c'è l'obbligo di legge di costituire formalmente un intero gruppo di professionisti multidisciplinare. La nomina di un singolo responsabile (il GIDI, interno o esterno) è l'unico adempimento burocratico strettamente richiesto per queste strutture. Tuttavia, la legge distingue nettamente la figura di chi firma e risponde legalmente (il GIDI) da chi esegue materialmente il lavoro tecnico. Per svolgere i suoi compiti obbligatori, il GIDI deve necessariamente appoggiarsi a professionisti esterni o a un "gruppo di lavoro" di fatto.

Ecco come si sviluppa questa distinzione secondo il D.Lgs. 18/2023 e le Linee Guida dell'Istituto Superiore di Sanità (Rapporti ISTISAN):

 

1. Quando è obbligatorio il "Team di professionisti" (il WSP Team)?

L'obbligo formale di costituire un gruppo multidisciplinare di esperti (chiamato Water Safety Plan Team o Team PSA) scatta solamente per gli edifici prioritari ad altissimo rischio, classificati in Classe A.

  • Esempio: Ospedali, cliniche di ricovero, strutture sanitarie con reparti di terapia intensiva o neonatologia. In quel caso, la legge esige la firma congiunta di un medico igienista, un ingegnere idraulico, il chimico e il responsabile della manutenzione.

 

2. Cosa succede per le Scuole e gli Asili?

Le scuole primarie, secondarie e gli asili nido rientrano in classi di rischio inferiori (classi B, C o D a seconda della presenza o meno di strutture sportive/mense). Per queste categorie: 

  • È richiesta la nomina del solo GIDI come unico responsabile e coordinatore.

  • Il GIDI firma il piano di autocontrollo e si assume la responsabilità civile e penale del monitoraggio.

 

3. Di quali professionisti ha bisogno il GIDI per operare?

Anche se la legge non obbliga il GIDI a istituire un "comitato di professionisti", nella pratica il GIDI (che spesso è un amministrativo o l'architetto del Comune) non possiede le competenze né la strumentazione per fare tutto da solo. Per svolgere le proprie mansioni, deve perciò contrattualizzare o collaborare con tre figure chiave:

  1. Il Tecnico Campionatore / Biologo: Un professionista qualificato che sappia effettuare i prelievi d'acqua nei punti critici seguendo i protocolli ISO (es. la norma ISO 19458 per il campionamento microbiologico) per non contaminare i campioni.

  2. Il Laboratorio di Analisi Accreditato: Le analisi per la ricerca e quantificazione della Legionella pneumophila devono essere obbligatoriamente eseguite da un laboratorio iscritto ai registri regionali e accreditato Accredia, che rilascerà i rapporti di prova con valore legale.

  3. L'Impiantista / Idraulico Qualificato: Se le analisi evidenziano una positività superiore a 1.000 UFC/L, il GIDI deve attivare una ditta specializzata per gli shock chimici, termici o per la manutenzione strutturale della rete idrica.

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